Largo Teodoro Trinchera, Piazzetta Cattedrale

FOTO: Nicolò Malerba (progetto alternanza scuola-lavoro con I.I.S.S. “De Marco-
Valzani”, Brindisi)
https://www.facebook.com/NicoloMalerbaPhoto/
ADATTAMENTO TESTI: Rino De Giorgi (progetto alternanza scuola-lavoro con I.I.S.S. “De Marco-Valzani”, Brindisi)

Fonti:
http://www.itriabarocco.net/
Guida di Ostuni “ Arte e storia della città bianca” di L. Greco, E. Paiano, V. Peluso. (Casa Editrice: Congedo Editore)

Largo Trinchera è per antonomasia la piazza della cattedrale. È il luogo in cui essa si affaccia in tutto il proprio splendore, ma è anche la piazza in cui la Curia Vescovile ha gestito tutto il suo potere. Ognuno dei quattro lati è chiuso da una struttura ecclesiastica: sulla destra della cattedrale, c’è il Palazzo Vescovile, collegato al Palazzo del Seminario, sulla sinistra, tramite l’arco Scoppa.
Tre strutture quasi coeve alla cattedrale, ma che nel corso dei secoli hanno subito moltissimi rifacimenti. Passando sotto l’arco Scoppa costruito, come avverte l’iscrizione latina posta in alto, per collegare il palazzo vescovile al seminario sulla cui facciata, che delimita il lato sud della piazza, una lunga iscrizione latina accompagnata dall’arme del vescovo Francesco Antonio Scoppa ricorda che il seminario, dopo i danni provocati dal terribile terremoto del 1743 fu completamente demolito e ricostruito.
Il cambiamento più radicale sicuramente da questo punto di vista lo ha subito l’Arco Scoppa che maestoso arieggia sulla piazza congiungendo via del Castello con Largo Trinchera. L’arco, paragonabile ad una fastosa galleria barocca che collega i due palazzi, un tempo era in legno. Infatti, l’originaria struttura in legno a causa della sua precarietà, nel 1750 si preferì rifarla in pietra.
Artisticamente è quanto di più barocco troviamo della piazza. Il fastigio crea l’effetto di un immenso cartiglio decorato da un putto (un tempo dovevano essere due) e da volute, conchiglie e fiaccoloni che incorniciano la sommità.
Molto elegante è tutta la modanatura geometrica che avvolge le quattro finestre che riservavano il passaggio dei prelati dal Seminario al Palazzo Vescovile.
Il committente dell’arco fu il vescovo Francesco Antonio Scoppa il quale fece apporre la sua arme poco più sopra del concio di chiave dell’arco.

Via: via T. Trinchera
GPS: 40.7341736,17.5762517,17