Millennials e turismo studentesco, un segmento da non sottovalutare

Studentello sfigatello? non credo… il turismo studentesco e quello dei Millennials, ovvero i giovani nati dal 1977 in poi e che sono cresciuti a pane e tecnologia, oggi rappresentano un quinto dei flussi turistici. Ne sanno qualcosa le città che ospitano le università più prestigiose, che partecipano a progetti di scambio come l’Erasmus o con sedi decentrate all’estero.

Le esperienze di viaggio di studenti e Millennials sono caratterizzate da alcuni fattori chiave: economicità, tecnologia, lunghezza del viaggio. Ciascuno di questi fattori è accomunato dall’idea che il viaggio deve essere formativo, che debba essere fonte di ispirazione, di conoscenza, che chi se ne frega di spendere tanti soldi nel confort di un albergo, quando il mio obiettivo è spendere la stessa quantità di soldi in musei, luoghi della cultura e perché no, luoghi del divertimento per entrare in contatto con la gente del posto e conoscere una nuova cultura. E poi si sa, di fronte ad una bella mangiata e ad un bicchiere (forse due, forse più) di vino o birra la chiacchiera viene più facile, le inibizioni linguistiche cadono e si parla una lingua straniera quasi fossimo madrelingua, con il conseguente autocompiacimento che ti fa dire “ma veramente conosco queste parole ed il tizio di fronte mi ha capito?!”. Poi ci prendi gusto e vuoi continuare a viaggiare, conoscere, nella consapevolezza che il tuo paesello, o la tua nazione non è altro che una delle tante che compongono il mondo, e che entrare in contatto con culture diverse, con tradizioni diverse può anche farti cambiare idea, può anche far cadere tabù, può cambiarti. Purtroppo la paura del cambiamento è sempre un freno, finché per fortuna o purtroppo i cambiamenti arrivano e lì capisci che cambiare ne valeva la pena. Così appena da qualche parte leggi la frase di Sant’Agostino “Il mondo è come un libro, chi viaggia legge solo la prima pagina”, la fai tua, e niente e nessuno la potrà cancellare dalla tua testa.

millennials

Una spiegazione del genere ve la ripeterà ogni studente o ex studente che soffre ancora il mal d’Erasmus, ma se la vogliamo buttare sul professionale, e questo blog in qualche maniera ci prova ad esserlo, qualche numero legato ai flussi turistici è indicato nei link sottostanti. Particolare attenzione va prestata ai flussi con la Cina. Inoltre come evidenziato in entrambi gli articoli, uno studente di oggi è un turista business domani.

Buona lettura!

http://skift.com/wp-content/uploads/2014/10/StudentUniverse-Sponsored-SkiftReport-State-of-Student-Travel-2.pdf

http://www.bookingblog.com/millennial-amano-viaggiare-ma-per-ora-a-basso-costo/?utm_source=BB-Weekly-Newsletter&utm_medium=Newsletter&utm_campaign=BB-Weekly-Newsletter

Domenico Melpignano